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“"Kungfu, Taijiquan, Qigong tradizionale, efficace e di alto livello, accessibile OVUNQUE e per CHIUNQUE".

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GM° LIN DONGZHU

PRATICA DAL 1963

3° Duan FIWuK
Discepolo di I° generazione del GM° Zanetti dal 2012, con il nome di
风虎铁 Fēnghǔ Tiě - Tigre di Ferro volante.

CURRICULUM MARZIALE

Lin Dongzhu nasce nell’agosto del 1957 nel villaggio Jiangtuan presso Laiyang ( provincia dello Shandong ) all’interno di una famosa famiglia di artisti marziali.
Suo nonno Lin Jingshan e suo padre Lin Shangwei hanno dedicato la vita alle arti marziali, raggiungendo la quintessenza dello stile Qixing Tanglangquan, uno dei rami principali dello stile della mantide religiosa.
Lin Dongzhu iniziò a sferrare i primi pugni e i primi calci nella scuola del nonno Lin Jingshan all’età di sei anni.
Al mattino, ancora prima dell’alba, era solito recarsi nel parco insieme al nonno, la sera poi andava quasi sempre nella scuola ad allenarsi con gli altri studenti negli esercizi fondamentali e i taolu del Tanglangquan.
Fu il nonno in persona ad insegnargli con molta cura e con molta severità, non risparmiandosi di punirlo ogni volta che il piccolo Lin Dongzhu si allenava svogliatamente.
Una volta, all’età di dieci anni, mentre Lin Dongzhu si allenava alle prime luci dell’alba nel parco, il nonno si accorse che il nipote stava studiando con poca intenzione.
Così lo chiamò e gli ordinò di eseguire di fronte a lui dieci volte un taolu con più di quaranta movimenti.
Ogni volta che il piccolo Lin Dongzhu sbagliava un solo movimento, il nonno gli ordinava di ricominciare tutto daccapo.
Molto spesso il nonno portava con se il nipote a fare visita ai suoi vecchi amici e fratelli di gongfu ed ogni volta gli ordinava di esibirsi di fronte a tutti i vecchi maestri.
Il piccolo Lin Dongzhu era molto sveglio e sopportava le fatiche senza battere ciglio, così ogni volta che si esibiva davanti gli amici del nonno, riceveva i complimenti di tutti.
In pochi anni, seguendo i meticolosi e severi consigli del nonno, Lin Dongzhu raggiunse molto velocemente un’altissima capacità e abilità nell’arte del Qixing Tanglangquan.
Dopo lo scoppio della Rivoluzione culturale (1966 n.d.t.), la scuola “Lin Jingshan Wushu Sheguan” venne fatta chiudere, così Lin Jingshan, non avendo più nessuna occupazione a Yantai, nel 1969 tornò al suo villaggio natale portando con sé tutta la propria famiglia.
A quel tempo il maestro Lin aveva ottantaquattro anni, ma tutte le mattine continuava ad andare in montagna per allenarsi.
La sera invece insegnava nel cortile di casa a suo nipote. Il rapporto tra nonno e nipote era molto stretto, molto spesso Lin Jingshan ripeteva a Lin Dongzhu “L’arte non ha limiti, lo studio non ha limiti, suprema è la Virtù marziale”.
Ogni giorno nonno e nipote si recavano in montagna per raccogliere erbe e molto spesso Lin Jingshan dava al nipote dei compiti.
Ad esempio ordinava al nipote di correre lungo i pendii della montagna, oppure di fare delle capriole a terra.
Lin Dongzhu ogni giorno, una volta tornato da scuola, non si separava mai dal nonno.
Quando Lin Dongzhu aveva quindici anni suo nonno morì.
Il padre, Lin Shangwei, volendo che il figlio portasse avanti l’arte di famiglia, stabilì per lui un programma specifico di allenamento: ogni giorno, al mattino e alla sera, Lin Dongzhu avrebbe dovuto studiare e ripassare i fondamentali dello stile, i taolu, i duilian, praticare il combattimento libero ed allenare gli esercizi di Qigong e di Paidagong.
Affinché il figlio allenasse a dovere il Sanhuijiuzhuang paida qigong, gli richiedeva di insistere tenacemente, senza esitare nemmeno un giorno su questi esercizi.
Due volte al giorno, al mattino e alla sera, allenavano questo tipo di esercizi per quaranta minuti.
Solo continuando ininterrottamente per cento giorni con questi esercizi si può irrobustire il corpo ed avere dei buoni risultati sul proprio fisico.
Una sera, mentre Lin Dongzhu si allenava negli esercizi di Paidagong, Lin Shangwei si accorse che la mente del figlio non era rilassata e non riusciva a far scendere il Qi nel dantian, così lo sgridò severamente.
Sotto la meticolosa guida di due generazioni di Qixing Tanglangquan, Lin Dongzhu ha sviluppato quindi col tempo un’eccellente coscienza e capacità marziale.
Dal 1985 al 1987 Lin Dongzhu ha partecipato a diverse competizioni di Wushu tenutesi nella città di Yantai, ottenendo complessivamente tre ori nella categoria a mani nude, tre ori con armi lunghe e tre ori con armi corte.
Nel 1996 ha partecipato alla competizione tenutasi in occasione del secondo festival internazionale di arti marziali a Jinan, ottenendo due premi.
Nel 2002 ha partecipato alla competizione di Tanglangquan della provincia dello Shandong ottenendo il primo posto nelle categorie “mani nude”, “spada” e “bastone”.
Nel 2003 ha partecipato al “Campionato nazionale di Wushu tradizionale”, sponsorizzato dall’ufficio nazionale dell’educazione fisica, ottenendo un oro a mani nude e un argento con la spada.
Nel 2006 e nel 2007 ha ottenuto quattro ori al “Festival nazionale di arti marziali” tenutosi nella città di Yantai.
Nel 2007 ha partecipato al “Primo campionato nazionale delle arti marziali contadine”, vincendo un oro nella categoria “armi lunghe”.
Nel 2008 ha partecipato, come membro della squadra cinese, al terzo “Campionato mondiale di arti marziali tradizionali”, vincendo un’oro a mano nuda e un oro nelle armi lunghe.
Nello stesso anno, il Governo Cinese ha riconosciuto lo stile Qixing Tanglangquan del GM° Lin Dongzhu come "Ortodosso della famiglia Lin" e, nell’ambito del programma di conservazione degli stili tradizionali di Gongfu cinese, lo ha riconosciuto come "Patrimonio Culturale Inviolabile della Nazione Cinese".
Negli anni ’80 e ’90 la situazione generale del Tanglangquan nella città di Laiyang non è stata molto positiva.
Nonostante nel 1983 il Comitato sportivo cinese avesse avviato un’opera di salvaguardia e ricerca delle arti marziali nazionali, a distanza di vent’anni molti problemi rimanevano ancora irrisolti.
Le persone che praticavano Tanglangquan a Laiyang ( il luogo d’origine di quest’arte ) erano sempre di meno e l’arte stessa stava vivendo un periodo di profonda crisi.
In considerazione di ciò il maestro Lin Dongzhu ha deciso, nel dicembre del 2005, di aprire un centro di pratica del Tanglangquan, il “Laiyang Qixing Tanglangquan Wuguan”.
La fondazione di questo centro contribuisce allo sviluppo dello spirito e della cultura marziale nazionale, promuove la diffusione e lo sviluppo del Tanglangquan e forma atleti e talenti marziali di primo livello.
Durante questi ultimi anni, la scuola del maestro Lin ha portato avanti gli ideali della tradizione marziale antica: sviluppo e diffusione dell’arte, unione di teoria e pratica, crescita unita della tecnica e della moralità, coltivazione della Virtù marziale.
Rompendo con la tradizione settaria ed eliminando le vecchie idee conservatrici, Lin Dongzhu ha reso accessibili a tutti gli insegnamenti segreti che i suoi predecessori non diffondevano facilmente.
Nella sua scuola il maestro Lin insegna indistintamente ad ogni tipo di allievo con un reale approccio scientifico, conservando tuttavia gli esercizi e gli insegnamenti tradizionali.
La sua continua ricerca, i suoi insegnamenti e la sua perseveranza fanno in modo che l’arte del Qixing Tanglangquan possa conservarsi e tramandarsi di generazione in generazione.
I suoi discepoli sono: 刘经海 Liú Jīnghǎi, 位平 Wèi Píng, 宫梅波 Gōng Méibō, 盖玉堂 Gài Yùtáng, 盖玉波 Gài Yùbō, 董强 Dǒng Qiǎng, 高凯 Gāo Kǎi, 林腾飞 Lín Téngfēi, 刘玉修 Liú Yùxiū, 王辉 Wáng Huī, 于晓军 Yú xiǎojūn, 位思云 Wèi Sīyún, 乔勇 Qiáo Yǒng, 乔日飞 Qiáo Rìfēi, 崔玉琪 Cuī yùqí, 张庭瑞 Zhāng Tíngruì, 荆平 Jīng Píng, 曲玉生 Qū Yùshēng, 乔雪榕 Qiáo Xuěróng, 吴彦霖 Wú Yànlín, 王曦 Wáng Xī, 查振武 Maurizio Zanetti, Eduardo Tobia.

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