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CHEN TAIJIQUAN

Siamo referenti per l'Italia del GM° Tang Tungwing, discepolo del GM° Wang Xi'An.
Lo stile Chen ha mantenuto uno spirito marziale molto evidente, e il GM° Tang ne conserva questo aspetto.

LEGGI DI PIU'
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LO STILE

Taijiquan della famiglia Chen

  • Movimenti a spirale Chansi jin 缠丝劲
  • Esplosioni di forza Fajin 发劲
  • Duro e morbido alternati
  • Applicazioni marziali efficaci

INTERNATIONAL LONGZHAO GONGFU ASSOCIATION

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Storia dello stile Chen Taijiquan

  • Le origini
    • Il termine Taijiquan significa “Stile del Principio Supremo“ o “Stile del Grande Inizio“.
      Il monte Wudang sorge nella provincia dello Hubei, a nord-ovest. 
      Divenne famoso dalla dinastia Song in poi, quando si sviluppò il culto della divinita’ taoista Zhenwu o Xuandi, divinità della guerra.
      La storia del monte Wudang non si può dissociare da quella del taoista Zhang Sanfeng, che pare sia vissuto sotto i Song del sud ( 1127-1279 ). 
      Questo celebre personaggio é indicato come il creatore del Taijiquan. 
      Purtroppo non ci é dato di sapere se egli sia realmente esistito. 
      Fonti leggendarie gli attribuiscono un’esistenza di 200 anni, la possibilità di camminare per miglia e miglia senza stancarsi e l’abilità nel catturare con una mano le frecce dei suoi nemici senza battere ciglio. 
      La leggenda narra che il Taijiquan fu rivelato in sogno a Zhang durante una meditazione del mezzogiorno: guardando fuori dalla finestra vide una gazza che cercava di attaccare un serpente. 
      Il serpente stuzzicava l’uccello, facendo sempre in modo di trovarsi appena al di fuori della sua portata, attorcigliandosi rapidamente in spirali.
      Sono evidenti le connessioni dell’anedotto con l’essenza del Taiji, cioé la natura inviolata del cerchio. 
      Zhang Sanfeng capì allora che la flessibilita’ era piu’ importante della rigidità, capì l’importanza dell’alternarsi dello Yin e dello Yang, ed individuo’ tutta una serie di elementi che formano la base del Taijiquan. 
      Fu dunque in seguito a questo incidente che elaborò il Taijiquan, che é l’applicazione dei principi del Taiji.
      Secondo un’altra leggenda invece, Zhang Sanfeng apprese la tecnica durante un sogno. 
      Si narra infatti che nel sonno egli ebbe l’apparizione di Xuandi (l’Imperatore nero), che gli insegno’ un metodo di combattimento a mani nude.
      Il giorno seguente egli fu in grado di uccidere da solo più di 100 banditi. 
      Alcuni contestano invece la paternità del Taijiquan a Zhang Sanfeng e ritengono che egli si sia limitato a modificare lo stile Shaolin Quan.

  • La famiglia Chen
    • Secondo tale ipotesi, Zhang si sarebbe fermato al tempio Shaolin per apprendervi le tecniche di combattimento. Essendosi reso conto che i monaci facevano un eccessivo uso della forza muscolare, con conseguente dispersione di energia, cercò il modo di ovviare a questo inconveniente e creò il Taijiquan ( i cui principi tendono alla conservazione dell’ energia ). 
      I difensori di questa teoria basano la loro convinzione sulla somiglianza di alcuni movimenti del Taijiquan e dello Shaolin Quan.
      Secondo un’altra teoria, il Taijiquan sarebbe stato creato da un certo Wang Zongyue, che insegno’ a Jiang Fa. 
      Costui, passando dal paese di Chenjiagou, avrebbe trasmesso la tecnica alla famiglia Chen. 
      Chen Pinsan afferma invece che il Taijiquan fu creato all’interno della sua famiglia.
      La storia documentata e le caratteristiche del Taijiquan corrispondono alle vicende ed allo sviluppo genealogico della famiglia Chen.
      Tale sviluppo prende vita all’inizio della dinastia Ming ( 1368 – 1644 ) quando Chen Bo, patriarca della famiglia, provenendo dalla provincia dello Shanxi, si stabilì in quello che sarebbe diventato il villaggio Chen. 
      Le “Cronache del villaggio Chen“ lo descrivono come un abile praticante ed insegnante di arti marziali. 
      Da quel momento lo stile di Chen Bo fu tramandato di generazione in generazione fino a Chen Wangting ( 1600 – 1680 ). 

  • Chen Wanting
    • Chen Wangting nacque alla fine della dinastia Ming e presto’ servizio alla corte imperiale. 
      Nel 1618 gli furono conferiti incarichi militari nelle provincie dello Shandong, dello Zheli e del Liaodong. 
      Dopo il rovesciamento dei Ming, egli si ritiro’ a Chenjiagou, nel distretto di Wen della provincia di Henan. 
      In un brano scritto da lui in quel periodo afferma: “Ora che sto languendo nella vecchiaia approfitto del tempo libero per insegnare ai miei discepoli, che sia dato loro di divenire draghi e tigri“.
      E’ probabile che la famiglia Chen facesse parte di una societa’ segreta. 
      Nel caso della famiglia Chen, i suoi membri non erano contro il potere imperiale, ma piuttosto allineati con esso, e pare che abbiano spesso contribuito alla repressione delle rivolte contadine e del banditismo. 
      E’ però possibile che all’inizio la società segreta della famiglia Chen fosse schierata contro la corte imperiale.
      Chen Wangting domò molte ribellioni. 
      Egli soffoco’ una rivolta del distretto di Dengfeng, nella provincia dello Henan, dove il popolo, oppresso dai funzionari, aveva scelto come proprio capo Li Jiyu, uno specialista di arti
      marziali. Sulla base della 32 forme contenute nel “canone di boxe“, Chen creo’ la sue routines. 
      Assorbendo molte tecniche di scuole esistenti a quel tempo, egli creò una forma di chang quan 108 movimenti, 5 forme di taiji quan, 5 forme di pao chui, ed alcune forme di spada, sciabola e bastone. 
      Chen Wangting combinl, coordinandole, le azioni delle mani, del corpo, degli occhi e dei passi con le tecniche del Daoyin ( esercizi per lo sviluppo dell’energia interna ) e del Tuna ( esercizi per la salute ), creando un sistema completo caratterizzato da esercizi interni ed esterni. 
      Il Taijiquan contiene azioni a spirale, alterna estensioni e riduzioni, azioni morbide e contratte.
      Il combattente dirige il Qi ( energia interna ) con il pensiero.
      Chen Wangting assimill anche le teorie del Jingluo (lo studio dei canali secondo l’agopuntura). 
      Crel quindi l’esercizio a coppia “Tui Shou“ (spingere le mani ).
      Questo metodo consiste in due uomini con le mani a contatto che eseguono vari movimenti nel tentativo di sbilanciarsi a vicenda. 
      Creo’ inoltre una routine di uso della lancia.
      Le sette routines create da Chen Wangting furono insegnate di padre in figlio, ed essi divennero molto abili in queste, così come nel tui shou e nell’esercizio con la lancia. 
      Da allora la prima forma della famiglia Chen si sviluppo’ in “vecchio stile“ e “nuovo stile“, e le altre sequenze caddero in disuso.

  • Da Chen Wanting ad oggi
    • Uno dei discendenti di Chen Wangting, Chen Changxing ( 1771-1853 ), ebbe un ruolo importante nella tradizione del Taijiquan, anzitutto perche’ ebbe molti discepoli e poi perché, per merito suo, il Taijiquan fu insegnato al di fuori della famiglia.
      Uno dei suoi discepoli infatti, fu Yang Luchan che in seguito fondò la scuola Yang. 
      Chen Changxing unificò le forme Chen che si tramandavano fino ad allora  creando due nuove sequenze: la prima e la seconda forma Laojia. 
      Quasi nello stesso periodo altri due maestri della famiglia, Chen Youheng e Chen Youbeng, apportarono delle modifiche all’aspetto esterno delle forme di Chen Changxing, sistematizzando una nuova forma, chiamata in seguito Xiaojia (piccola struttura).
      Un'altro membro della famiglia, Chen Zhongxing ( 1809-1871 ), é famoso per avere partecipato alla rivolta dei Taiping combattendoli per ripristinare l’ordine della dinastia Manciù. Dalle forme del metodo Chen di Taijiquan presero vita altre scuole di Taijiquan più semplici da praticare, che si diffusero in breve tempo in tutta la Cina. 
      La larghissima diffusione di questi nuovi metodi ha ostacolato la sopravvivenza delle forme piu’ antiche, tanto che quando alla fine degli anni ’20 di questo secolo i maestri Chen Zhaopi e Chen Fake si recarono a Pechino per divulgare il loro stile, molti praticanti di Taijiquan non avevano mai visto la scuola Chen. 
      Chen Fake poi ristrutturò la sua forma dando vita a quella che ora si chiama Xinjia ( nuova struttura ).
      Questi due ultimi maestri si possono considerare coloro che hanno gettato un ponte tra il passato tradizionale fatto di insegnamenti segreti, e la definitiva apertura e condivisione dell’ arte con tutti coloro che volessero apprendere.
      Sviluppato nel mondo come esercizio per la salute il Taijiquan non e’ solo questo, ma anche arte marziale e meditazione. 
      Esso é nato dal pensiero taoista e sviluppato assieme al qigong ed al massaggio cinese.
      Difficilmente si può capire ed assimilare il Taijiquan senza conoscerne tutti gli aspetti. Se ne puo’ sviluppare anche solo un aspetto, come lo sviluppo del Qi, ma occorre avere conoscenza anche degli altri. 
      Questo perché il Taijiquan si basa sul concetto di Yin e Yang, i due opposti.
      Si svilupperanno quindi sia l’aspetto fisico che l’aspetto filosofico, perche’ l’uno integra l’altro. 
      L’applicazione marziale del Taijiquan senza un corretto uso del Qi risulta debole, cosi’ come il flusso del qi non potrà essere sentito “pienamente“ senza la conoscenza marziale.
      Il duro ed il morbido sono ambedue parte del Dao, la “via“. 
      Non si potrà comprendere il Dao senza studiarli entrambi, giacché l’uno é parte dell’altro e spesso si confondono.
      Lo stile Chen Taijiquan del GM° Wang Xi'An è divulgato dalla nostra Associazione, quale rappresentante autorizzata dall'Associazione del suo discepolo GM° Tang Tungwing.

PRATICHIAMO LO STILE COMPLETO DEL
GM° WANG XI'AN.

cosa studiare

Programma dello stile Chen

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01

TEORIA

Storia e Caratteristiche, Cerchio e Quadrato, Vuoto e Pieno, I 3 Tesori, Zhansijin, 9 Punti chiave, 6 Tipi di Jin e 54 Modi, 13 Principi, 4 Abilità di Base, 5 Livelli del Tui Shou.

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02

FONDAMENTALI

Posizioni e Passi,
Parate e colpi,
Calci e proiezioni,
Qigong marziale.

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03

FORME SENZA ARMI

Chen Taiji 26 Shi,
Lao Jia Yi Lu, Lao Jia Er Lu,
Xinjia Yi Lu, Xinjia Er Lu,
Chen Taiji 42 Shi.

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04

FORME CON ARMI

Spada, Sciabola,
Bastone, Lancia,
Alabarda,
Doppia Spada,Doppia Sciabola.

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05

TUI SHOU

Wan Hua
Ding Bu Tui Shou
Huo Bu Tui Shou
Da Lu, Luang Cai Hua

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06

SELF-DEFENSE & ALTRO

Condizionamento del corpo con esercizi Yin ed esercizi Yang.
Applicazioni marziali efficaci in difesa personale.

BENVENUTO

INT'L LONGZHAO GONGFU ASSOC.

The Power of Tradition

SERIETA' E CONTINUITA'

Lineage

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LINEAGE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

PERCHE' solo attraverso l'insegnamento continuo con Grandi Maestri si può imparare davvero uno stile tradizionale.
PERCHE' la VERA conoscenza non si improvvisa.

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granmaestro
WANG XI'AN

19° Generazione della famiglia Chen, ....

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Granmaestro
TANG TUNGWING

Discepolo del GM° Wang Xi'An e custode della Tradizione....

IMPARA UNO STILE ORTODOSSO

5 motivi per imparare lo stile

  • Benefici psico-fisici e self-defense
    • Riduce la massa grassa, tonifica i muscoli, aumenta forza e resistenza, migliora l’apparato cardiovascolare.
      Migliorano reattività, velocità, riflessi, agilità.
      Favorisce mobilità articolare, coordinazione, equilibrio.
      Aumenta la propria capacità di autodifesa in situazione reale.

  • Aumenta la conoscenza del proprio corpo
    • Con l’allenamento, specialmente se intenso, si impara non solo a capire i propri limiti e a superarli, ma anche a gestire il proprio corpo e conoscere le proprie capacità.
      Si scopre il piacere del movimento e di far emergere le proprie potenzialità più profonde.

  • Aumenta l’autocontrollo
    • Insegna la disciplina, la capacità di rimanere calmi in situazioni di pericolo, di domare l’aggressività, la presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti, sono alcuni dei benefici psicologici che si possono ottenere, oltre all’azione anti-stress.

  • Aumenta l’autostima
    • Diventare più forti aumenta l’autostima in modo funzionale ed efficace: il corpo funziona meglio, migliora la postura e di conseguenza la fiducia in se stessi.
      Spesso si insegna per prima cosa a cadere, si impara quindi che spesso si cade, ma ci si rialza sempre.

  • Insegna il rispetto per gli altri
    • Confrontandosi e allenandosi insieme fa nascere un naturale rispetto verso gli altri, dato dal fatto che ci si rende conto di quanto sia facile farsi del male a vicenda.
      Non a caso molte arti marziali sono propedeutiche per l’educazione e in diversi paesi vengono insegnate durante la scuola dell’obbligo.